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TITOLO: PRINCIPESSA ANNO: 2009 REGIA: GIORGIO ARCELLI CON: MORENA SALVINO, RICCARDO LUPO, MICHELE RIONDINO, PIERA DEGLI ESPOSTI MUSICHE: LOUIS SICILIANO PRODUZIONE: FILMARIA, FILMON DISTRIBUZIONE: L’ALTROFILM Cartella stampa Comunicato stampa Foto Trailer Approfondimenti Matilda è una ragazza di provincia che vive di espedienti tra cui quello di interpretare il ruolo di principessa in rievocazioni storiche in costume . Come tante donne della sua età non ha grandi progetti pur avendo dei sogni. L’amore le sfugge di mano e così Matilda si ritrova incinta. Pietro, il suo ragazzo, non vuole assumersi alcuna responsabilità. Così Matilda decide di interrompere la gravidanza sostenuta dall’amica Anna, una pittrice alla moda che vede in lei una proiezione di se stessa. L’incontro con Andrea, un marchese un po’ impacciato ma gentile, le regala momenti di serenità in questo periodo difficile. Colto alla sprovvista Andrea presenta Matilda alla madre, la marchesa Elena Branciforte, come la fantomatica duchessina Scotti Panfini. Matilda, divertita da questo gioco delle parti, si dimentica dei suoi problemi. La marchesa Elena, che non è per niente convinta delle sue nobili origini, aspetta la partenza di Andrea per Londra per poter finalmente mettere la sventurata Matilda sotto torchio. |
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TITOLO: EX-DRUMMER ANNO: 2008 REGIA: KOEN MORTIER CON: DRIES VANHEGEN, SAM LOUWYCK, NORMAN BAERT MUSICHE: ARNO, MILLIONAIRE, FLIP KOWLIER & GUY VAN NUETEN BASATO SU UNA NOVELLA DI HERMAN BRUSSELMANS DISTRIBUZIONE: L’ALTROFILM Compralo subito
Cartella stampa Comunicato stampa Foto Trailer Approfondimenti Un film dedicato al mondo della musica Rock-Punk con un cast di attori sensazionale, tratto dall’omonimo best-seller fiammingo di Herman Brusselmans. Tre musicisti disabili, drogati marci, stanno cercando un batterista per la loro Rock band. Dries, un famoso scrittore, sembra l'uomo giusto per partecipare al più grosso raduno di musica fiammingo. Una gara senza esclusioni di colpi. E’ necessario che anche Dries abbia un’ invalidità: così si inventa di non saper suonare la batteria. Nascono i The Feminists. Gli altri membri della band sono: Koen, un violento stupratore; Ivan, un rozzo tossico finto sordo; Jan, un omosessuale con complessi materni. Dries viene risucchiato dal fascino che prova nei confronti dei The Feminists. Ma lo stesso cercherà di manipolarli fino a portarli ad odiarsi spietatamente l'un l'altro…Però la verità non è come appare.... “Ex-Drummer si muove in diverse direzioni. Da una lato vi è un rock'n'roll di nicchia che come micro-biosfera considero cinematograficamente estremamente interessante. D’altro canto invece ci sono i piccoli e numerosissimi localini dove, di continuo, inseguendo il successo, suonano tantissime rock band: un ambiente particolare e grottesco. Ogni villaggio nelle Fiandre ha una o due band che, in modo bizzarro, sembrano essere le più famose del mondo, invece sono conosciute solo nel loro piccolo villaggio. Creano il proprio mondo di cliché di rock'n'roll che spesso termina nella pazzia e nell'abuso di droghe. La musica è uno degli elementi più importanti dei miei lavori. Ex Drummer è un sperimento musicale. Credo che sarà un film “orecchiabile”, cosa logica dato che la maggior parte della storia si svolge in mezzo ai concerti. Ho utilizzato talenti musicali e canzoni note proprio per non dare l'impressione che i personaggi stessero vivendo fuori dal mondo”. Koen Mortier
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TITOLO: MARIO IL MAGO ANNO: 2009 REGIA: ALMASI TAMAS CON: FRANCO NERO, NYAKO JULIA, VITTORIO MARSIGLIA MUSICHE: DÉS LÁSZLÓ PRODUZIONE: NO LIMIT INTERNATIONAL DISTRIBUZIONE: L’ALTROFILM Compralo subito Cartella stampa Comunicato stampa Foto Trailer Approfondimenti “Mario il Mago” è un film tratto da una storia vera accaduta in un piccolo villaggio ungherese.È ambientato dopo la caduta del muro di Berlino, quando democrazia e capitalismo fanno capolino nei paesi dell’Est. Qui vengono aperti numerosi stabilimenti a basso costo che sfruttano la manodopera locale. In questo quadro si sviluppa la storia dell’ungherese Veronica e di Mario, l’affascinante imprenditore italiano, la cui venuta nell’Est genera un clima di cambiamenti e di libertà. In tale magia, creata anche dal mistero del bel Mario, Veronica rimane totalmente ammaliata. Precede l’arrivo di Mario, il simpatico italiano Gerardo, che regalerà alle signore momenti gioviali, costruendo, all’interno della fabbrica, un’atmosfera divertente e familiare. Ma l’incanto è presto spezzato, e ci troviamo ad assistere, pur in toni leggeri quasi da commedia, al dramma di una donna, al cambiamento graduale del suo carattere, alla pazza, strepitosa passione del suo amore, fino ad un tragico, inaspettato, epilogo. |
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TITOLO: LA RABBIA ANNO: 2007 REGIA: LOUIS NERO CON: FRANCO NERO, NICO ROGNER, FAYE DUNAWAY, GIORGIO ALBERTAZZI MUSICHE: TEHO TEARDO TEMA MUSICALE: LUIS BACALOV PRODUZIONE: LOUIS NERO FILM
Compralo subito Cartella stampa Comunicato stampa Foto Trailer ApprofondimentiIl tema molto particolare del progetto, che descrive bene la situazione cinematografica anche straniera, è stato la carta vincente che ha permesso il successo del film all’estero e la sua successiva vendita in molti paesi. Caso straordinario nella storia del cinema indipendente italiano è la partecipazione di un cast eccezionale, tra cui il Premio Oscar Faye Dunaway e il Premio Oscar per le musiche de “Il Postino” Luis Bacalov, il popolare attore Franco Nero ed altre star di caratura internazionale. Tali adesioni ad un “piccolo” film indipendente manifestano che anche personaggi di alto calibro sentono come loro il malessere verso un sistema cinematografico che schiaccia il cinema come espressione artistica. La Rabbia, infatti, si connota come lavoro di denuncia nei confronti di un cinema che ha tutte le caratteristiche di un'industria, e non ha, spesso, più niente a che fare con la sua missione artistica iniziale, che era quella di muovere e di elevare l'animo umano, come cita uno dei personaggi de La Rabbia: "L'umanità esiste per creare opere d'arte". Solo la rabbia guida le azioni del protagonista, la rabbia se ben incanalata, come tutti gli autentici sentimenti, diventa una forza, il motore interiore che alimenta la voglia di riscatto, e non permette la resa. Il film tratta seriamente l'argomento senza per questo escludere l'ironia sull’universo del cinema, e sui suoi personaggi. Vuole essere omaggio alla sua magia, all’illusione che la proiezione crea, ma tuttavia affronta un problema reale, la difficoltà di portare a termine un processo creativo per la mancanza di budget. Esperienza che rispecchia appieno quella del regista Louis Nero senza tuttavia essere un lavoro autobiografico. Il tema de “La Rabbia” nasce quindi da un percorso personale, dal desiderio di comunicare a più pubblico possibile, dalla voglia di raccontare l’ideale estetico, la lotta con i problemi economici, le relazioni personali. La storia raccontata è quella di un giovane regista che tenta disperatamente di realizzare un film. La visione del mondo da parte del protagonista muta in relazione agli stati di paura e determinazione che si alternano nella realizzazione del suo personalissimo progetto. Assorbito totalmente dal suo sogno, anche quello che appare come l’unico legame sentimentale, il rapporto con la fidanzata convivente, diventa sempre più blando fino a spezzarsi del tutto. Unico scopo del suo passaggio sulla terra è quello di lasciare un segno tangibile, attraverso la creazione di un racconto per immagini. Agli incontri del regista con due amici sceneggiatori in un bar fumoso, o con il vecchio mentore sotto il dehor di un locale deserto, fa da sfondo un paesaggio onirico e, a tratti, spettrale che urla tutto il suo materialismo, la città. Si aggiunge la figura mitica del produttore, personaggio centrale per il raggiungimento dello scopo. Sarà un’azione estrema ¬ suggerita da una frase di Bertolt Brecht, ¬ ovvero la rapina di una banca per autoprodursi, a dare una chiave universale a tutta la vicenda. Ora bisogna distribuire il film e il distributore non è figura poi dissimile da quella del produttore. Quindi il quesito finale è: conviene combattere per i propri ideali o seguire la lastricata via del denaro facile? Lui la risposta la conosce. |
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